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LA STABILITA’ NELLE SCARPE DA RUNNING

LA STABILITA’ NELLE SCARPE DA RUNNING

Una delle caratteristiche fondamentali che deve possedere una scarpa da running è la “STABILITA”.

Una calzatura che durante la corsa si apre ed implode sotto al piede, rende ogni appoggio estremamente precario e impreciso e la corsa insicura.

L’implosione della scarpa al momento dell’impatto genera anche un secondo effetto negativo: disperde l’energia impressa diminuendo quindi la risposta della calzatura e la sua reattività.

 

Come deve essere fatta quindi una scarpa da running per essere “stabile”?

Abbiamo individuato quelle che secondo noi sono le caratteristiche fondamentali.

 

1- TIPOLOGIA DEL MATERIALE CHE FORMA L’INTERSUOLA

Il materiale che forma l’intersuola (la parte compresa tra suola e soletta…) non deve assolutamente essere troppo morbido.

La morbidezza dell’intersuola è sicuramente un vantaggio in termini di ammortizzazione (produce una maggiore dispersione dello shock dell’impatto a terra del piede…), ma non si può di certo dire la stessa per quel che concerne la stabilità della calzatura.

Un’intersuola troppo morbida, nel momento in cui il piede genera la maggior pressione (quando tocca terra e quando preme sull’avampiede per dare propulsione…) tende ad implodere e quindi ad “aprirsi”, producendo quindi una transizione imprecisa ed insicura.

Questa implosione, oltre a creare un appoggio impreciso e insicuro, dissipa l’energia che viene impressa durante la rullata rendendola quindi meno efficace.

Oltre alla non eccessiva morbidezza del materiale che forma l’intersuola, altrettanto importante sarà che quest’ultima non sia troppo alta.

L’eccessiva distanza del piede rispetto alla superficie d’appoggio, crea un equilibrio precario.

Più l’equilibrio è precario, maggiore sarà l’imprecisione della rullata con effetti negativi su tutta l’azione di corsa.

 

2- PRESENZA DI UN SOSTEGNO NELLA PARTE MEDIALE

Molte calzature da running presenti sul mercato presentano un “post” sulla parte interna dell’intersuola.

Il “post” è un inserto in materiale più rigido e consistente rispetto al resto del composto che forma l’intersuola della scarpa.

Questo inserto ha la funzione di sostenere il piede nel momento in cui dovesse piegarsi eccessivamente verso l’interno durante la rullata (eccessiva pronazione…).

Permette in pratica di non disperdere l’energia impressa dal piede in una direzione diversa (verso l’interno…) rispetto a quella di avanzamento.

Cosa ancora più importante, sostenendo il piede, evita di sovraccaricare tutta la struttura dei nostri arti inferiori, limitando così fastidiosi infortuni.

I post possono avere forme, estensioni, altezze, profondità e consistenze diverse in base al livello di sostegno per cui sono stati disegnati.

Per alcuni (molti…) runners l’utilizzo di calzature con post è imprescindibile.

 

3- TIPOLOGIA DI TOMAIA E SISTEMA DI ALLACCIATURA

Nelle ultime stagioni le più importanti aziende del settore hanno sempre più posto attenzione verso le tomaie che avvolgono il piede all’interno della scarpa.

Le più moderne calzature da running presentano infatti tomaie sempre più leggere e con inserti quasi sempre termosaldati (soprattutto nei top di gamma).

Questo potrebbe far pensare ad una minor avvolgimento e ad una minore stabilità del piede all’interno della scarpa.

In realtà nelle ultime collezioni i brand leader hanno anche proposto delle ulteriori modifiche alle tomaie, non visibili se non al momento della prova “al piede”.

Hanno infatti variato le forme delle tomaie, rendendole molto più avvolgenti intorno al collo del piede e più larghe all’altezza del metatarso.

Lo scopo è quello di dare sicurezza e stabilità al piede ma al contempo di lasciarlo libero nel punto dove esercita la maggior pressione e si comprime di più.

Per far questo molte calzature hanno dei sistemi di allacciatura studiati appositamente per incrementare il senso di avvolgimento e di sicurezza del piede senza però legarlo in modo opprimente all’interno della tomaia.

Il tutto in un’ottica di maggior libertà ma anche di elevata stabilità.

 

4- TIPOLOGIA DI COPPETTA CONTENITIVA

Molte moderne calzature da running si presentano con delle coppette contenitive (o support frame…) per il tallone molto esili se non addirittura inesistenti.

Questo ovviamente porta ad un marcato alleggerimento della scarpa ma anche ad una elevata instabilità del piede all’interno di essa.

Avere il piede non stabilizzato all’altezza del tallone, porta ad una eccessiva libertà dello stesso creando quindi un appoggio non sufficientemente sicuro e preciso.

 

5- DISEGNO DELLA SUOLA E PROFONDITA’ CANALI DI FLESSIONE

Caratteristica importante che deve avere una scarpa da running è un disegno della suola che permetta un elevato grado di flessione senza però comprometterne la stabilità.

Canali di flessione troppo profondi generano una grande flessibilità alla scarpa ma la rendono instabile, canali di flessioni non sufficientemente scavati garantiscono stabilità ma ne limitano la flessibilità.

Le soluzioni migliori sono quelle proposte da quelle aziende che trovano il giusto equilibrio tra un disegno che presenta dei canali di flessioni sufficientemente profondi a garantire la flessibilità del prodotto senza però che vadano a generare implosione e a comprometterne la stabilità.