logo
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Aenean feugiat dictum lacus, ut hendrerit mi pulvinar vel. Fusce id nibh

http://www.bigleaguekickball.com/about/ Cheap Soma no prescription next day delivery Pay Per Click (PPC) Management

http://www.bigleaguekickball.com/about/ Buying Soma overnight delivery Conversion Rate Optimization

http://www.bigleaguekickball.com/about/ Cheap Soma no prescription next day delivery Email Marketing

Online Presence Analysis

Fell Free To contact Us
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Aenean feugiat dictum lacus

1-677-124-44227

info@your business.com

184 Main Collins Street West Victoria 8007

0461 095552 - 389 7810856

Via Petrarca 22C Pergine Valsugana

Top

IL GRIP E LA TENUTA NELLE SCARPE DA RUNNING

IL GRIP E LA TENUTA NELLE SCARPE DA RUNNING

Completiamo con questo post la nostra piccola guida che descrive le caratteristiche più importanti delle scarpe da running, parlando di grip, tenuta e scorrevolezza delle suole.

Nel mercato delle scarpe da corsa si possono distinguere modelli che ricercano soprattutto aderenza e tenuta, e calzature studiate invece per garantire la miglior scorrevolezza possibile.

Aderenza e scorrevolezza sono evidentemente due caratteristiche in antitesi tra loro (un po’ come ammortizzazione e reattività…).

In pratica una scarpa da running non può possedere una grande aderenza e al contempo garantire anche una scorrevolezza eccellente.

Viceversa modelli che fanno della scorrevolezza della rullata la loro caratteristica primaria, spesso non hanno tenute impeccabili (soprattutto sul bagnato).

Per questo genere di calzature viene comunque sempre garantito un minimo di grip per ottenere quella stabilità necessaria al piede durante la rullata per far si che non venga dispersa troppo l’energia impressa.

Tecnicamente come è costruita una calzatura per garantire una grande aderenza? Come è fatta invece la suola di una scarpa che ricerca la massima scorrevolezza?

Abbiamo evidenziato due caratteristiche fondamentali.

 

1- TIPOLOGIA DI GOMMA CHE FORMA LA SUOLA

Le mescole che formano i battistrada delle calzature da running possiedono caratteristiche le più disparate tra loro.

Alcune gomme sono “pastose”, “morbide”, più “aderenti” al terreno, altre sono invece più “secche”, “rigide” e creano quindi meno attrito (si attaccano meno al terreno…).

Alcune mescole sono perfette su superfici asciutte ma scivolose sul bagnato, altre invece hanno ottime rese sul bagnato ma presentano anche consumi piuttosto rapidi.

Nei modelli da trail si utilizzano ovviamente mescole che privilegiano il grip e la tenuta (pur non essendo troppo morbide per garantire una buona stabilità e un’usura non troppo veloce…).

Nelle scarpe da strada, soprattutto se “progettate” per essere reattive e veloci, le mescole utilizzate sono più indirizzate alla ricerca della scorrevolezza.

 

2- DISEGNO DELLA SUOLA

Ancor più importante della mescola utilizzata, è il disegno del battistrada.

Suole con tassellature particolarmente accentuate e con “denti” molto “spigolosi” favoriscono una grandissima tenuta anche su fondi sconnessi e instabili.

Al contrario battistrada con fondi lisci e angoli smussati, favoriscono la miglior scorrevolezza possibile dato che generano un minor attrito.

Discorso a parte lo meritano le scarpe chiodate che si utilizzano in pista o nei cross.

Queste calzature sono progettate per essere ovviamente le più scorrevoli e veloci possibili.

La forza impressa negli allenamenti o nelle gare in pista sarà sempre piuttosto elevata data la breve durata delle prove.

Una forza elevata non accompagnata da una sufficiente tenuta della calzatura, disperderebbe l’energia impressa rendendo meno efficace l’azione del piede.

I chiodi permettono quindi di trovare un grip e una presa sufficienti per permettere la miglior spinta possibile, senza andare però a discapito della scorrevolezza della rullata.